Yuri Franco

Estate in Alta Valtellina: il Sentiero Glaciologico dei Forni

Un trekking di facile approccio adatto a tutti, dal grande valore naturalistico e storico



Valle dei Forni

La Valle dei Forni ospita tanti sentieri di diverse difficoltà.
Uno di questi, il Sentiero Glaciologico dei Forni, è un trekking che si snoda tra verdi pascoli, rocce, torrenti e ponti tibetani alle pendici di uno dei ghiacciai italiani più importanti: il Ghiacciaio dei Forni.
Se prima di partire vuoi saperne di più sulle bellezze di questo territorio, puoi dare un occhio al mio video

Come arrivare

La Valle dei Forni si trova in provincia di Sondrio, in Alta Valtellina, ed è raggiungibile dalla località di Santa Caterina Valfurva, dopo Bormio.
Ti consiglio di lasciare l’auto al parcheggio del Rifugio Forni, raggiungibile tramite una strada asfaltata che si imbocca a partire dall’abitato di Santa Caterina Valfurva al costo di 5 euro giornalieri.

Il percorso

Dal Rifugio Forni si procede lungo il sentiero numero 524, denominato “Il Sentiero Glaciologico Basso”.
In breve tempo si raggiunge la Piccola Diga che convoglia le acque del torrente principale della valle, il torrente Frodolfo, e dei corsi d’acqua secondari.
Il percorso procede in piano o con dei leggeri sali-scendi che ti permettono di osservare la vallata scavata dalle acque impetuose del torrente. In lontananza puoi già scorgere il fronte del ghiacciaio in tutta la sua maestosità.
Come ti mostro nel video, si arriva presto a un bivio in cui ti consiglio di proseguire per la variante Alta del Sentiero Glaciologico, numero 520.1, in direzione dei ponti tibetani: con 50 minuti di cammino e qualche metro di dislivello in più, ti porta direttamente nei pressi della lingua glaciale.
Qui il territorio cambia: il verde brillante dei prati punteggiati dalle svariate specie di fiori alpini lascia spazio ad un territorio più aspro, caratterizzato da imponenti rocce ferrose e dal continuo rumore dell’acqua del Torrente Frodolfo.
Superate le ultime rocce, si raggiungono i due ponti tibetani posti proprio dove qualche decennio fa c’era la lingua glaciale: qui si può ammirare il ghiacciaio e il suo inesorabile ritiro.
  • Il torrente Frodolfo attraversato dal ponte tibetano

Il Rifugio Branca è ben visibile: dopo una breve discesa su pietraia, l’unico passaggio un po’ tecnico del percorso, si raggiunge il laghetto di sbarramento morenico ai piedi del rifugio che ti regala una splendida vista sul ghiacciaio e su tutta la valle.
Raggiunto il rifugio si imbocca la strada bianca che, in direzione Rifugio Forni, ti permette di tornare al parcheggio compiendo un anello.
  • Il ghiacciaio dei Forni visto dal Rifugio Branca

Variante

Dal Rifugio Branca è possibile proseguire e imboccare la Val Cedec in direzione Rifugio Pizzini: in circa un’ora e 50 min. di cammino tra trincee, laghetti alpini, marmotte e un affascinante panorama su tutta la valle si raggiunge la quota 2706m slm dove è situato il rifugio.
La vista è spettacolare: alcune delle famose 13 cime fanno da sfondo, il Rifugio Casati ti guarda dall’alto dei suoi 3269 metri.
Dopo una dolce pausa al rifugio si può scegliere di tornare al Rifugio Forni imboccando il sentiero panoramico che, essendo meno frequentato rispetto alla strada normale, vale la pena di essere percorso.
  • Squisita sosta al Rifugio Pizzini

Attrezzatura e consigli

Il trekking non richiede particolari attrezzature.
Come puoi ben vedere dal video, entrambe le valli sono sempre esposte quindi è un percorso estivo ideale, ma date le quote abbastanza elevate e il vento, soprattutto nella Val Cedec, ti consiglio di munirti di crema solare e un pile.

Nonostante le alte quote, il trekking è caratterizzato da pendii leggeri ben distribuiti lungo tutto il percorso, quindi tranquillamente percorribile da tutti.
Lunghezza Sentiero Glaciologico: 9km in 2 ore
Dislivello Sentiero Glaciologico: 400 m d+ circa
Lunghezza percorso complessivo: 15,7 km in 5 ore
Dislivello percorso complessivo: 630m d+
  • Se ami la Valtellina, il Sentiero Glaciologico è la meta ideale per la tua estate in Alta Valtellina

La particolarità della Valle Dei Forni è proprio il suo valore naturalistico: il Sentiero Glaciologico dei Forni è stato realizzato nel 1995 in onore del Comitato Glaciologico Italiano per valorizzare gli studi condotti sul territorio, ma non solo. Il percorso ha anche una memoria storica da non sottovalutare: rimane tuttora una delle testimonianze del primo conflitto mondiale. Oltre alla splendida camminata, questa valle è la diretta testimone della nostra storia e dell’ambiente alpino che ci circonda: il ritiro del Ghiacciaio dei Forni rappresenta l’emblema di quello che sta accadendo nella nostra epoca. Merita sicuramente di essere visitato.
Per maggiori dettagli, come le tracce gps o semplicemente vuoi scambiare due chiacchiere sul trekking di montagna, puoi contattarmi qui.

Yuri Franco

Innamorato della mia terra, la Valtellina, delle sue montagne e tradizioni.
Dedico il mio tempo libero alla mia più grande passione: il trekking.
Realizzo video delle mie esperienze per mostrare la Valtellina attraverso i miei occhi.


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Benni Sala

Naturalista, amante degli animali e della montagna
un po’ meno delle salite (ma alla fine ce la faccio)
Leggo, scrivo -e mangio- per passione


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