Chiara Molinari
Vivere Valtellina

Bormio e dintorni: cinque angoli da scoprire

Percorriamo insieme a Chiara le stradine del centro di Bormio e le vie che ci porteranno a scoprire scorci e panorami che ruberanno il cuore



Bormio, cittadina medievale dell'Alta Valtellina, è per gran parte interna ai confini del Parco Nazionale dello Stelvio, uno dei più antichi parchi naturali italiani.
E' raggiungibile (salvo traffico e condizioni atmosferiche avverse) in circa 3 ore da Milano in auto, in alternativa, combinando treno e autobus (maggiori info qui).
Rinomata località sciistica, il bormiese vanta inoltre tre stabilimenti termali: le piscine comunali Bormio Terme e le eleganti QC Terme, divise tra Bagni Nuovi e Bagni Vecchi.
Chi conosce un po' meglio la zona sa che questo piccolo centro nel cuore delle Alpi racchiude al suo interno angoli meno popolari e conosciuti che sono però viva testimonianza di storia e tradizioni.
Di seguito propongo 5 luoghi non convenzionali che, se passate per Bormio, consiglio di visitare.

Ponte di Combo (Via Coltura, Bormio)

Questo famoso ponte di origini antichissime sovrasta il torrente Frodolfo dal '300, quando era l’unica via d’entrata e di uscita da Bormio per chi giungeva dalla Repubblica di Venezia attraverso il Passo Gavia.
Il Ponte di Combo si presenta in pietra grigia con un'unica arcata a schiena d’asino sulla cui sommità sono poste due cappelle votive, una di fronte all’altra: introdotte successivamente alla ristrutturazione del 1591, esse raffigurano l'una S. Giovanni Nepomuceno, protettore della furia delle acque, l'altra il trasporto della Santa Croce nella cittadina spagnola di Bellpuig.
Il ponte, straordinario esempio di architettura storica locale, offre uno scorcio sulla Valfurva, palesando un panorama molto suggestivo.

Chiesa di S. Antonio o del SS. Crocifisso (Piazza SS. Crocifisso, reparto di Combo, Bormio)

Risalente al 1356, questa piccola chiesa è situata nella parte più antica del reparto di Combo, e custodisce al suo interno dipinti e affreschi di straordinaria bellezza.
A meno di 5 minuti a piedi dal ponte di Combo, rappresenta l'occasione ideale per arricchire la vostra passeggiata esplorativa tra le strette viuzze della zona vecchia.
Questa è solo una delle cinque chiese del bormiese che durante l'anno è possibile visitare: la pro loco locale organizza infatti stagionalmente visite guidate gratuite grazie al progetto “Chiese Aperte”.

Piazza Cavour o Piazza del Kuerc

È la piazza principale di Bormio e ospita due icone altrettanto importanti per la tradizione locale: il "Kuerc", una vera e propria tettoia risalente al XIV secolo in cui avvenivano le adunanze e si amministrava la giustizia, e la Torre delle Ore o della Bajona. Quest'ultima ospita due campane ricavate dalla fusione della grande campana (appunto, la Bajona) un tempo utilizzata per richiamare il popolo in piazza in occasione di riunioni, feste o pericoli incombenti.
Nel XIII secolo la torre fece parte del "Quadrilatero degli Alberti", un gruppo di palazzi fortificati appartenenti all'omonima famiglia nobiliare.
Durante l'anno, Piazza Cavour è sede di numerosi eventi e manifestazioni per adulti e bambini: dalla giornata del 31 gennaio dal nome "l'è fora géneiron", durante la quale i ragazzi del paese girano mascherati e muniti di campanacci per cacciare l'inverno ed accogliere la bella stagione, al tradizionale carnevale bormino, o ancora all'attesissima sfilata dei Pasquali.
In occasione di quest’ultima, i locali sfilano lungo le vie principali in costume tipico (caratterizzato dai tradizionali colori bianco, rosso e nero), trasportando carri e portantine a tema religioso, fino a raggiungere la piazza in cui a fine giornata si svolgono le premiazioni.
Anche durante il periodo natalizio piazza del Kuerc è fulcro delle feste; l’intero piazzale ospita infatti i tradizionali mercatini circondando un grande abete illuminato.

Passeggiata dell'Alute (lungo Torrente Frodolfo)

A Bormio sono presenti due piste ciclabili, collegate l’una all’altra. La prima, la passeggiata dell’Alute, è lunga circa 5 km e costeggia il torrente Frodolfo per mezzo di una strada asfaltata per le biciclette, affiancata da una via sterrata per i pedoni.
La Ciclabile di S. Gallo invece, costeggia sempre il torrente nella sua parte iniziale e, dopo aver raggiunto l'abitato di Santa Lucia, si interseca con un’altra ciclabile che costeggia il fiume Adda in un ambiente tranquillo e lontano dai rumori del traffico.
Per chi preferisce restare in paese e non allontanarsi troppo dal centro, la prima ciclabile rappresenta un compromesso ideale per passeggiare in tranquillità a qualsiasi ora del giorno (numerosi lampioni illuminano il tracciato anche la sera) e in compagnia del proprio amico a quattro zampe 😊
Entrambe le piste presentano poi numerosi punti in cui è possibile ristorarsi e rilassarsi all'ombra di un abete, allietati dal suono dell'acqua che scorre.

Santuario la Madonnina (Via al Forte, Oga)

Consiglio una "capatina" al Santuario La Madonnina, raggiungibile imboccando la strada verso il Forte Venini di Oga.
In questo periodo lungo la strada, passando attraverso la Valdidentro, è facile imbattersi in immense distese di Crocus (più comunemente conosciuti come crocchi) che sovrastano i prati verdi come un soffice lenzuolo bianco.
Una volta raggiunto il santuario, i tortuosi tornanti saranno solo uno sbiadito ricordo: un incantevole panorama vi si paleserà davanti, assicurandovi una vista mozzafiato.
Cosa state aspettando, stendete una coperta e ammirate il panorama di questa valle incantata!

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