Alessia Compagnoni
4k Stelvio Adventures

AUTUNNO IN ALTA VALTELLINA: LA STAGIONE DELLO STUPORE

L'autunno è la stagione dei colori per eccellenza. Colori che in Alta Valtellina sono di casa, dipingendo ogni luogo in modo unico.



“Autunno: l'ultimo sorriso, il più bello dell'anno.” Come non essere d'accordo con William Bryant? In fondo basta uscire di casa, fare due passi e guardarsi intorno per coglierne l'essenza.
Accade tutto in modo talmente spontaneo e naturale, esattamente come ce l'aspettiamo. O forse no?
Se è vero che il contesto rimane lo stesso, personalmente rimango ogni volta incantata dalla capacità della natura di reinventarsi e disegnare sfumature e paesaggi sempre diversi.
Oltre ad essere la stagione dei colori, l'autunno per me rappresenta anche la stagione dello stupore.
Pur abitando da sempre in Alta Valtellina, ogni anno tra ottobre e novembre ho la netta sensazione, bellissima, di avere di fronte un panorama del tutto nuovo. È sbalorditivo osservare come nulla sia scontato e come si creino armonie e tonalità inedite e meravigliose. Soprattutto in certi particolari contesti.

Se deciderete di lasciarvi travolgere dall'atmosfera autunnale della nostra Valle, ecco alcuni consigli sui luoghi da non perdere.

Valfurva: tra boschi, baite e ghiacciaio

Valle dei Forni
Qui il paesaggio è reso ancora più unico dalla presenza dell'omonimo Ghiacciaio, che domina la Valle. Salgo in auto da S.Caterina fino al parcheggio nei pressi del Rifugio Forni, per poi proseguire a piedi percorrendo il Sentiero Glaciologico, nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio. L'ampia vallata è punteggiata di verde e arancione, tra piccoli larici, rocce e tratti più brulli che conducono alla bocca del Ghiacciaio. Tanti dettagli che vanno a comporre un mosaico davvero emozionante.

Panoramica Cavallaro
Sentieri nel bosco, tipiche baite, punti panoramici: un mix più che perfetto.
Salendo dalla frazione di S.Gottardo o dal parcheggio di Niblogo, percorro un primo tratto più verde, che si addentra nel bosco e sale a tratti molto ripido. Ma la fatica è ben presto ripagata; raggiunte le Baite di Cavallaro il paesaggio si spalanca all'improvviso, lasciando spazio ad una tavolozza di calde sfumature; poi mi volto e davanti ai miei occhi si apre uno scenario da cartolina, con la Valfurva e la conca di Bormio protette dai variopinti versanti.

Valdidentro: tra laghi e e infinite distese di larici

Il Lago di San Giacomo
Nel periodo autunnale, l'area di Cancano è sicuramente la più accessibile e alla portata di tutti. Famiglie, giovani e anziani, chiunque può decidere di avventurarsi a piedi, in bicicletta o direttamente in auto verso il Lago di San Giacomo.
E il gioco di contrasti tra il bosco, il cielo e l'acqua garantisce un effetto meraviglioso; ogni scorcio è particolare, con i rami dei larici a fare da cornice. Ma la cosa che stupisce di più è la differenza di paesaggi: costeggiando il primo lago artificiale mi trovo immersa nel verde, ma poco dopo aver imboccato il Lago di San Giacomo, con la sua splendida conca, la natura si veste completamente d'oro e d'arancio. E le placide acque del lago completano il quadro.

La Val Viola
Da Arnoga o dal parcheggio di Altumeira, mi incammino addentrandomi silenziosamente nella valle: da un lato distese infinite di larici, dall'altro la maestosa Cima Piazzi, simbolo della Valdidentro. Ho molti sentieri tra cui scegliere ed ognuno mi conduce attraverso scenari unici, dove la natura sembra accogliermi a braccia aperte tra i suo i colori. Luoghi ideali per vivere avventure autunnali con tutta la famiglia.

Passo del Foscagno e Livigno: scenari e riflessi

Un lago d'autunno è sempre un'ottima scelta. Il Lago del Gallo a Livigno, con la sua forma allungata, offre riflessi e combinazioni di colori particolarmente affascinanti.
Ma ancora più sorprendente è il tragitto per raggiungerlo. Dopo aver percorso la Valdidentro, oltrepassata la località Arnoga, procedo verso il Passo del Foscagno. Curva dopo curva, il panorama che si apre alla mia vista è a dir poco spettacolare; viene voglia di fermarsi per ammirare e immortalare ogni scorcio. E così anche il viaggio in auto diventa magico.

Ma se fa questo effetto a me, che questi luoghi li conosco da sempre, quali emozioni può suscitare in coloro che li visitano per la prima volta?
Non vi resta che fidarvi e lasciarvi emozionare; non avete scuse, venite a stupirvi in Alta Valtellina!

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